Dal 1° gennaio 2026, la misura che ha caratterizzato il settore negli ultimi anni sarà definitivamente archiviata per la platea generale. Dopo la riduzione dell’aliquota al 65% prevista per tutto il 2025, il nuovo anno segnerà la fine dell’agevolazione, confermando lo stop totale alla cessione del credito e allo sconto in fattura.
COSA SIGNIFICA QUESTO CAMBIAMENTO?
◼ Archiviazione Definitiva: Per la generalità degli edifici (condomini e unità unifamiliari), il Superbonus non sarà più disponibile dal 2026. Gli interventi dovranno essere completati entro il 31 dicembre 2025 per beneficiare delle ultime aliquote ridotte.
◼ Eccezioni per il Centro Italia: Resta una deroga fondamentale per la ricostruzione nei territori colpiti dai sismi in Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo. In queste aree, l’aliquota al 110% rimarrà attiva per sostenere il recupero del patrimonio edilizio danneggiato.
◼ Progetti in Essere: Saranno fatti salvi i progetti i cui titoli abilitativi (CILAS) siano stati presentati entro il 30 marzo 2024, nel rispetto delle specifiche condizioni previste dal D.L. 39/2024.
