Trasformare il proprio appartamento in un edificio condiviso richiede una marcia in più: non basta la visione tecnica, serve il rispetto meticoloso di obblighi verso i vicini e verso le parti comuni.
COSA C’È DA SAPERE PRIMA DI INIZIARE?
◼ Il Limite del Codice Civile: Secondo l’art. 1122 CC, non è possibile eseguire opere che rechino danno alle parti comuni o che pregiudichino la stabilità, la sicurezza o il decoro architettonico dell’edificio. Anche cambiare il colore degli infissi può richiedere attenzione!
◼ Il Ruolo di Regolamento e Amministratore: Prima di aprire il cantiere, è essenziale consultare il regolamento condominiale per orari e rumori. Informare preventivamente l’amministratore (tramite PEC o raccomandata) è un gesto di rispetto che previene inutili contenziosi.
◼ Titoli Abilitativi e Sicurezza: A seconda dell’intervento (dal rifacimento bagno allo spostamento di muri), occorre presentare la corretta pratica edilizia (CILA, SCIA o Permesso di Costruire). Inoltre, lo smaltimento dei calcinacci deve avvenire tramite imprese autorizzate, mai nei cassonetti comuni!
